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Crossing the world

"You say I dream too big, I say you think too small"

35 • Thanksgiving & BlackFriday

Il Thanksgiving e' una festività' festeggiata negli Stati Uniti l'ultimo giovedì' del mese di Novembre. Quando chiedi a un americano come descriverebbe il Thanksgiving, il 99% delle volte ti risponderà cibo, cibo, cibo, vacanze e famiglia.  
Gli Americani credono di mangiare tanto durante questo festività, il problema è che non hanno mai visto noi festeggiare il Natale o il Capodanno! 
Di solito la famiglia si riunisce a casa di un componente e ognuno porta qualcosa da mangiare, è una specie di pranzo/cena a buffet e il piatto tipico è il tacchino ma ci sono altri cibi che sicuramente trovere durante un Thanksgiving:



Un' altra cosa che gli americani amano fare, e come dargli torto, fare spese pazze spendendo veramente poco: questo è il BlackFriday. Un giorno in cui ci sono sconti veramente buoni quasi dovunque. giovedì siamo andati a Wallmart dove c'erano sconti veramente buoni e inutile dirvi quanta gente c'era... Venerdì mattina invece ci siamo alzate alle 4 per andare a Huntington dove c'è un grande centro commerciale. 
Posso definitivamente dire che la gente e' pazza. Gente con carrelli della spesa che straboccano, gente che spinge e bussa alle vetrine dei negozi perché' aprano. 
Ne avevo sentito tanto parlare e devo dire che non mi ha delusa per niente; è stato bellissimo e pazzo.





27 • La scuola

Oggi ho chiamato mia zia e lei mi ha chiesto se avessi un posto dove scrivo tutto quello che mi succede qui negli USA io le ho subito risposto di avere un blog, per; pensandoci lo ho veramente evitato un sacco... Il problema non è che mi mancano cose da raccontare anzi ho un sacco di idee ed è proprio per questo che non scrivo mai nulla, troppe idee, troppe cose da dire, poco tempo.

Incominciamo dal principio e dalla cosa che mi occupa più tempo durante la giornata: la SCUOLA.
E' la tipica scuola americana, ma penso che abbiate già letto tanti post about it. Voglio soltanto dirvi che sì i gruppetti ci sono e non è stato per niente facile integrarsi tra gli americani; se poi ci aggiungiamo il fatto che nella mia scuola c'è una sola exchange student, posso dire che i primi mesi sono stati proprio duri, alti e bassi in cui alcuni giorni volevo solo tornarmene a casa per abbracciare i miei amici e la mia famiglia. Piano piano, iniziando a parlare meglio inglese, mi sono fatta un po' più dentro, non è ancora tutto rose e fiori però so che ci vorrà del tempo e essere un exchange student ti insegna anche questo: la PAZIENZA.

E' proprio vero, fare amicizia con altri exchange student è proprio semplice perchè si condividono le stesse emozioni e ci si capisce. Io e Alica, l' altra exchange abbiamo fatto subito amicizia forse aiutate dal fatto di fare lo stesso sport, cross country.

Ecco, un' altra cosa che vi consiglio è buttatevi! Fate sport, iscrivetevi a club, fate cose mai fatte prima solo per il piacere di provare e di dire "Io questo lo ho fatto!". Fare sport è il miglior modo di fare amicizia e di sentirsi parte di qualcosa.

Questo post è intitolato "scuola" but non ho praticamente parlato di questo..
Sono senior (yee) e non so perch' tutti dicono che la scuola americana sia semplice, io mi sto spaccando il sedere da quanto sto studiando, ho un sacco di progetti e test quasi tutti i giorni, per non parlare dei compiti... Posso dire di essere felice di avere cosi tanto da fare almeno non penso alle persone che ho lasciato in Italia, perch' ogni giorno che passa mi mancano sempre di più d'altronde è la mia casa. la mia famiglia, i miei amici. Dall' altra parte però penso che la mia vita è anche qui, con un'altra famiglia (che non potrà sostituire la mia italiana ma che piano piano sta diventando sempre più importante), altri amici, altra casa, altre abitudini e altra Sirya.

Nomi di tutti i Senior scritti dalle
 persone a loro care all' entrata da scuola


26 • La forza è in noi stessi

Tutti vogliamo crescere, vogliamo riuscirci, per afferrare tutte le opportunità possibili, per vivere. Siamo così impengnti a cercare di uscire dal nido che non pensiamo al fatto che fuori farà freddo, davvero un freddo gelo. Perchè crescere a volte significa lasciarsi qualcuno alle spalle. E quando ci ritroviamo a camminare con le nostre gambe, dobbiamo camminare da soli.
-Grey's Anatomy-


Ancora oggi mi domando dove tutti noi exchange abbiamo trovato il coraggio di partire  per un paese lontano e sconosciuto accompagnati solo da una valigia piena di vestiti e sogni.
Forse forti non lo eravamo affatto. Al momento della partenza eravamo ancora molto "piccoli" e anche un po' incoscienti.
Eravamo presi dalla voglia di scoprire il mondo da soli e di sentirci grandi. Di sentirci forti. E forti ci siamo sentiti.
Siamo riusciti a tirare avanti nei momenti difficili, a trovare la soluzione anche difronte a problematiche complesse e ad adattarci anche alle abitudini che avremmo considerato incivili o anormali se non ci fossimo ritrovati dentro fino al collo in un mondo diverso.
Noi non abbiamo i super poteri, non siamo semi-dei o eroi. Abbiamo convissuto con le nostre paure, le nostre incertezze e le nostre debolezze lontani dagli affetti e dal calore di casa.
Forse forti non lo eravamo, non lo siamo e non lo saremo mai.
Noi la forza l'abbiamo sentita ed è la migliore sensazione del mondo.

25 • Famiglia ma non di sangue

"Tu hai solo una famiglia e si trova in Italia" mi sento dire spesso, o ancora, "perchè gli chiami mamma e papà o sorella e fratello se non lo sono".
La verità è che ho imparato che i legami di sangue non sono poi così importanti, che si può chiamare "sorella" una persona con cui hai condiviso una casa, una persona con la quale ti sei confidata perchè sapevi che era l'unica che poteva capirti e aiutarti, una persona che con la quale hai condiviso momenti di gioia, tristezza, una persona con la quale hai litigato, anche solo per sciocchezze, per poi fare pace un minuto dopo.
Io ho avuto la fortuna di trovare una famiglia, non di sangue, ma pur sempre una famiglia.
Una famiglia è un insieme di persone che ti supportano nei momenti no, che ti aiutano a rialzarti, che ti fanno fare nuove esperienze, ti vedono crescere, che ti vogliono bene nonostante tutto. Ebbene allora posso dire di avere trovato una famiglia qui in America.
Perchè dopotutto la famiglia non è solo una questione di DNA.





23 • I primi giorni


Festa della Chiesa
Pensavo che una volta arrivata qui avrei avuto tutto il tempo che volevo per scrivere sul blog e aggiornarvi e invece l'unico momento libero che ho è questo; tra la scuola (che mi prende via un sacco di tempo) e gli allenamenti di cross country non ho tempo nemmeno per pensare a casa.
Sono successe un sacco di cose, crisi di nervi e crisi di risate, gite, shopping, scuola ma partirò dall' inizio.
Il primo giorno siamo andati in un Outlet a Columbus che era grande tanto quanto la cittadina in cui abito in Italia; lì ho preso un paio di jeans per la scuola e una maglietta perchè ho scoperto che a scuola non puoi indossare jeans strappati!
A mangiare siamo andati in un ristorante Old fashioned, praticamente è un posto in cui si mangia il cibo che mangiavano i loro nonni e ho scoperto che fanno porzioni enormi! Infatti la maggior parte delle persone si porta a casa gli avanzi del pranzo/cena.
Per arrivare a casa ci abbiamo messo circa 3 orette ma ho potuto così vedere con i miei occhi quanto le strade americane sono enormi. Sembrano disegnate con un righello per quanto sono dritte.
GO PIRATES!
Siamo arrivati a casa dove ho avuto solo il tempo di appoggiare la valigia e siamo andati a vedere la partita di Payton, hbrother.
Il primo giorno penso sia stata uno dei più duri perchè ancora non capivo nulla e mi sentivo veramente sola. Poi, giorno dopo giorno, tutto è andato meglio.
Sono passati 18 giorni da quando sono arrivata e sono successe veramente un sacco di cose, ho mangiato cose mai provate prima e in un sacco di ristoranti diversi: ho provato giapponese, messicano, fast food, tacobell e chi più ne ha più ne metta.
Sono stata da Wallmart e da Kroger, ho provato le Pop Tarts e sono stata in Chiesa che non è come da noi noiosa e lunga; qui ti coinvolgono, cantano canzoni orecchiabili e il tempo passa che neanche te ne accorgi, il giorno stesso della Messa, la chiesa ha organizzato una specie di festicciola per l'inizio della scuola dove ognuno portava qualcosa da mangiare e si potevano fare un sacco di giochi.
Ho iniziato scuola il 24 e non è stato affatto semplice come lo aspettavo, sono Senior! E molto probabilmento mi diplomerò, infatti la mia counsler mi ha scelto tutte le materie.
Pop Tarts
Sono stata alla mia prima partita di football della mia scuola e vi assicuro che è un casino assurdo: un sacco di gente che urla e strepita, le cheerleeder, la mascotte della scuola...
Ho iniziato cross country e vi assicuro che non è affatto la cavolata che mi aspettavo, anzi il contrario..
Abbiamo allenamento tutti i giorni dopo la scuola apparte il venerdì perchè il sabato abbiamo il meet e dobbiamo riposare ma vi racconterò meglio tutto in un altro post perchè se no questo diventa troppo lungo!


Walmart





Kroger

Festa della Chiesa

Mexican food
Cheddars restaurant






22 • Il volo

Ed è arrivato il giorno tanto atteso, oggi è il 18 agosto, il giorno in cui partirò per l’ America, mi sembra ancora così strano da dire.

Pensavo sinceramente che sarei stata più agitata, emozionata e nervosa e invece niente. La notte sono riuscita a dormire benone e mi sono alzata alle 4.30 per andare a Venezia dove ho preso l'aereo.
Vi starete dicendo "ma questa è pazza!".. ebbene no. Il problema è che abito abbastanza lontano da Venezia e non volevo preoccuparmi anche del traffico.

Così alle 7.30 eccomi in aeroporto ad aspettare l'assistente di volo per aiutarmi a fare il check- in.
E' arrivato così anche il momento di fare i saluti, pensavo che sarei scoppiata a piangere invece sono riuscita a trattenermi. Un consiglio soltanto mi sento di darvi, quando salutate i vostri genitori e vi incamminate verso i controlli non giratevi indietro perchè avrete la voglia di tornarvene a casa.

Superati i controlli mi sono messa a aspettare al Gate (il 31!) e alle 12 sono entrata sull' aereo. Posto: 12E. Ero comodissima perchè i posti vicino a me erano liberi.

Le hostess passano ogni mezz'ora a darti da bere e da mangiare! Sono riuscita a guardarmi tre film (in italiano), ho letto e ho dormicchiato un po'.

Il volo è durato 10 ore per arrivare a Philadelphia dove ho fato il primo scalo e dove sono tutt'ora. 
Essere circondati da persone che parlano solo inglese è strano anche perchè sento tutto ovattato per colpa delle orecchie tappate. 

Sono al gate 18 dove tra tredici minute ci sarò l'imbarco e sto veramente iniziando a sentirmi agitata per l'incontro con l'host family. Ho paura dell' imbarazzo, di non capire na mazza e di non riuscire a esprimermi. 

L'unica nota dolente del volo è stata l'aria condizionata infatti vi consiglio di portarvi una sciarpa e di mettervi una felpa con il cappuccio, poi sull' aereo vi daranno comunque una coperta e un cuscino.

Qui a Philadelphia adesso sono le 5 di pomeriggio e è stranissimo parlare con i miei amici in italia perchè da loro è notte e fa freddo mentre qui ci sono 30 gradi.

Snack sull' aereo
Sul volo che mi porterà a Columbus penso che mi preparerò qualche frase fatta giusto per parlare qualcosa con la famiglia. 

Jessica mi ha anche detto che hanno una sopresa per me all' arrivo e non vedo l'ora di vedere di cosa si tratta!

Anyway... 
Appena arrivata a Columbus e li ho visti in lontanza ho sentito come una sorta di tenerezza salirmi, ci siamo abbracciati, salutati e mi hanno chiesto come il volo fosse andato e poi ci siamo diretti all' hotel.

La paura di ogni exchange student penso sia la paura dell' imbarazzo ma devo dire che se ne è andato subito perchè comunque sono persone che "conosci" perchè ci scrivi assieme. So, don't worry!


L'hotel era veramente enorme, la camera era composta da un bagno (enorme), e due letti matrimoniali, c'era pure i micronde!

In albergo con Emily, Jessia e Mike
Abbiamo parlato un po' e con "parlato" intendo che loro parlavano e io sorridevo e annuivo.

Verso le 10poi mi sono addormentata e questa è stata un po' la prima giornata, tra volo e nuovi incontri.

19 • Regalo per la hostfamily

Un' altra fase che passerà chi di voi deciderà di diventare un exchange student è l'ansia per trovare il regalo perfetto per l'host family.

Penso che sia quasi una specie di "obbligo" perchè è un gesto come per dire "grazie per aver accettato un estraneo in casa vostra e aver permesso che quella persona sia io".

Non deve essere qualcosa di grande, anche solo un pensierino, proprio per fargli capire che gli siete grati per quello che hanno fatto e faranno per voi e non deve essere troppo pesante perchè i kili per la valigia sono veramente pochi.

Io sono una persona abbastanza pignola, o per meglio dire sono proprio una scassacazzi perchè mi piace che tutto sia fatto bene e sia a posto quindi per trovare un regalo per tutta la famiglia mi ci è voluto un sacco di tempo.

Alla fine sono riuscita a decidermi e ho comprato:

  • Per Jessica (hmum) = una maglietta con una foto tipica del Trentino e la scritta HOST MUM, una presina per le pentole sempre con una fantasia che richiama il Trentino e un braccialetto uguale a quello che ho io e che ho preso anche per Emily (hsister)
  • Per Emily (hsister) = siccome le piace leggere e scrivere (come a me yee) le ho preso una specie di diario e un segnalibro con scritto "Terme di Comano" (il paese da cui vengo) e il braccialetto di cui vi parlavo prima
  • Per Mike (hdad) = una maglietta con una foto del Trentino e la scritta HOST DAD
  • Per Payton (hbrother) = un cappellino
  • Per Dylan (hbrother) = una maglietta
  • Per Tyler (moroso di Emily) = una maglietta
  • Per AreaRep = una presina come quella di Jessica

I miei consigli sono comunque di prendere qualcosa del proprio luogo perchè come noi vogliamo scoprire la loro cultura anche loro hanno la stessa voglia di conoscere la nostra.

Per fare un bel regalo non serve spendere troppi soldi si può prendere anche qualcosa da mangiare, tipo polenta, grana o salame(se veniste dal Trentino), insomma un cibo locale.

Un' altra bella idea è di creare ciò che si vuole regalare, farlo con le proprie mani, magari un album fotografico per poi riempirlo con le foto future.

Se avete bisogno di consigli sono qui per voi :) e fatemi sapere cosa scegliete di regalare

2 • Hello from Ohio


Ho aperto il computer e subito mi è arrivata la notifica di una nuova mail con oggetto “HELLO FROM OHIO”, lì sul momento I can’t believe e dopo ho subito pensato di non essere piú una sfigata orfanella. Aperta la mail ho stentato davvero a crederci e a metabolizzare la situazione perchè finalmente appariva tutto piú reale, piú concreto, non era piú solo un “sogno lontano”, ma la realtá! 
Posso dire di essere stata molto fortunata perchè ho ricevuto il mio placement a febbraio, che è veramente presto tenendo conto che alcuni exchange student ancora adesso non sanno nulla. 
Molti sostengono che l'attesa è una delle parti piú belle dell'exchange program,si continua infatti a fantasticare sulla città, la famiglia, lo stato, la scuola, gli amici e tutto ció che appare ancora poco nitido..Secondo me no, il momento pù emozionante è scoprire il luogo dove si passeranno i prossimi mesi della nostra vita.
L' hfamily è una delle parti più importanti dell' exchange program, da questa dipende la scuola, le amicizie e la maggior parte del tempo lo si passerà con loro. 
La mail che ho ricevuto mi è stata scritta direttamente dalla mia hmum, dato che è la responsabile dello stato e quindi possiede tutte le mie informazione. 
Vivró nella cittá di Wheelersburg nel sud dell’Ohio, É una cittadina di circa 7.000 abitanti.  La cittá sembra davvero fantastica. Frequenteró la “Wheelersburg High School” la quale si trova a 10 minuti da casa mia, ha circa 2200 studenti..é la classica High School americana ed offre tantissime attività e sport, tra questi vi é anche il team di nuoto e di pallavolo. 
La mia Host Family é semplicemente fantastica! É composta da cinque persone: Mike, il mio host dad, ha 52 anni ed é un pompiere, Jessica, la mia host mom, ha 35 anni ed é un’ infermiera, Emily, la mia simpaticissima host sister di 17anni, Payton, il mio host brother di 16 e suo fratello Dylan di 21 che abita fuori casa. Sono giá in contatto con loro  e ci sentiamo circa 4 volte a settimana, dire che sono dolcissimi e super disponibili è riduttivo! Sembrano la famiglia perfetta, amano guardare film e mangiare insieme, organizzare picnic, fare gite fuori cittá nel weekend, fare lunghe passeggiate e gite in bici e andare nei parchi naturalistici della mia cittá. 
Dopo averli aggiunti su facebook mi hanno inviato un messaggio dolcissimo, dicendomi che non aspettano altro che il mio arrivo e che mi faranno vivere un'esperienza fantastica e sono pronti ad accogliermi e ad aver cura di me come fossi loro figlia. Sembrano davvero interessati a conoscere la mia cultura e vogliono farmi sentire in tutti i modi a mio agio.  Non potevo chiedere famiglia migliore, sono sicura che mi troveró benissimo con loro e spero di poter apprendere la cultura americana al meglio! Non vedo l'ora di iniziare la mia avventura americana, partiró il 18 agosto per Columbus. La scuola inizierá il 24 agosto. É ancora molto strano pronunciare “la mia famiglia”, “la mia cittá”, mi sembra tutto cosí surreale, qualcuno, dall'altra parte del mondo ha scelto proprio me e non vede l'ora di condividere insieme dei mesi della propria vita. Mi sento lusingata ed emozionata, spero davvero di trovare un'altra famiglia in un'altra parte del mondo e di costruire legami che spero non si riducano all'exchange program. I giorni che mi separano dalla partenza sono ormai solo 77 e sto riuscendo a realizzare gradualmente ció che davvero accadrà nei prossimi mesi e ho i brividi soltanto a pensarci. Il mio viaggio sta prendendo forma, il countdown é gia iniziato!

1 • DEAR HFAMILY

Scrivere la lettera a quella che sarà la mia host family è forse stato il primo passo per realizzare che fra meno di un anno io sarò in America. In questa lettera ho messo me stessa, chi sono, cosa mi piace e non mi piace fare e cosa mi aspetto da quest'esperienza
Dear host family,
my name is Sirya and i’m a sixteen-year-old, Italian girl who’s wondering about how she can describe herself in one letter. Many of my friends say that I can write very well I mean, this letter is the first concrete thing to start my experience as an exchange student, so it’s normal that I’m a bit hesitant, isn’t it? Anyway, I don’t want to waste time to digress.
What can I say about myself? I think I’m stubborn enough to keep wishing that I’ll leave for the USA as soon as possible, despite some moments of fear and worry, but I can also be very reasonable and easy-going, if I understand that I’m wrong.
I can’t believe I’m finally writing this letter! These words will finally allow me to find such wonderful people as you that, bearing me for a year (don’t worry, I’m not so terrible!), will help me realizing my dream: improving my English in a huge way and becoming a perfect American girl.
My family has always thought that education is the most important thing that a person should have, so I think I can also be defined as polite; I’m very well-mannered, thanks to my parents. They tried also to teach me how beautiful is the order, but, unfortunately, I’m still a bit untidy.
I’m really close to my family. I have a sister that’s younger than me. Her name is Arianna and she’s a petite peste. Sometimes we argue and fight, but since I told her  that I wanted to spent a year away from home, she has been saying that she’s going to miss me so much and that she doesn’t want to take and eight-hour flight just to give me a hug.
My parents have been happily married since 1994 and everyday they show me how an eternal love should be. My father is a carpenter and he always knows how can make me smile. Every time I’m sad or worried, his words lift me up. My mother is a saleswoman and everyone says that we seem like sisters.
I can say that my best friend is part of the family , her name is Arianna , like my sister . We met on the first day of high school and to ’ start did not go quite agree . By the time we began to know and for me it’s like a sister , we define “ Geme ” that twins . I feel safe with her and never judged , we fight often and at such times as I want to understand her. From these moments, I understand that they are insecure because my greatest fear is to be replaced. I think that this experience will also help me to deal with these fears and make me stronger .
Family is really important for me, and maybe it’s because of that I’m so excited while I’m writing this letter. I really wish I’m going to feel a part of a family with you.
In my free time I like writing stories and reading books. My favourite writers are Kathleen Woddiwiss and Jane Austen, I love English literature but also the yellow kind I appasiona depends on the book.
I also like going out with my friends, especially on Saturday nights, when we can go to the disco, and traveling. In the last couple of years I’ve travelled: I’ve been to Galway and to Ireland.
At school I’m studying 2 foreign languages: english and german.
I’d like to have a reflex and someone who can teach me how to take good photos. Unfortunately, I’ve got a normal photo camera and not much culture about phorographing.
Saturday morning I volunteer all'Ancora “a cooperative that help elementary school children with homework. During summer for the past three years and give a hand in those three months I always animated with children.
Last but not least, I love traveling and discovering new places and realities that are totally different from the ones I’m in everyday. I like changing my habits and getting used to other cultures so that I can have new experiences and meet new people.
I think there is always something to learn from the others, so, after this travel, I know I will be very richer thanks to you and to everyone I’ll meet there.
I’ve never had a doubt about this experience, I’m very determined.
Therefore I’m really glad with my parents that understand how important this experience is to me.
Another aspect of my personality is that I get really serious and quiet when I’m in important situations, but then I can be also very talkative and friendly when I’m with friends in informal occasions.
I don’t like to cause problems to the others, so I’m really calm and obedient I think I can be a good friend and a good daughter, helping you whenever you need a hand, and hoping you’ll do the same with me.
What else can I say? Mmm, well, I hope we are going to know each other soon, so we’ll be able to find out each others qualities and interests.
With love.
Sirya